Secondo una leggenda della tradizione ebraica, il rabbino Judah Loew riuscì a dar vita al Golem, un gigante di argilla dalle sembianze umane, attingendo a una formula del libro della Cabala che permetteva di attivare la creatura e di impartirle degli ordini. A un certo punto la formula smise di funzionare e il Golem si ribellò al rabbino provocando una lunga serie di disastri nella città di Praga. Gianluca Nicoletti è da sempre affascinato dal Golem come metafora della macchina che si ribella al suo creatore; oggi però il mostro non è più fatto di argilla, bensì di silicio: è l’Intelligenza artificiale.
Su questo snodo si innesta la riflessione di Paolo Benanti sulla letteratura di fantascienza che, a partire da 2001: Odissea nello spazio fino a Black mirror e Altered Carbon, ha preso il posto della mitologia classica nel tentativo di spiegare il presente, riproponendo personaggi simili al Golem.
La questione di fondo, nella mitologia e nella fantascienza, rimane la stessa: che tipo di umani vogliamo essere? Siamo creature responsabili?
La resa
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra Scaglioni
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra ScaglioniAscolta su
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