Noi esseri umani abbiamo sempre avuto la tendenza a instaurare con le macchine un rapporto di tipo personale: le consideriamo come nostre simili, parliamo con loro, le incorporiamo. Oggi ci comportiamo come se il telefono cellulare che abbiamo in tasca fosse un prolungamento della nostra coscienza, al punto da attribuire una sorta di sacralità all’Intelligenza artificiale che governa i nostri strumenti digitali.
Questo fenomeno ci è veramente sfuggito di mano in modo irreversibile? Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti riflettono sul fatto che per poter accedere al Sacro ogni epoca ha avuto bisogno del suo linguaggio, del suo racconto, della sua “macchina” scenografica; le reliquie dei santi, il confessionale introdotto nella liturgia cattolica da san Carlo Borromeo, la fotografia di fine Ottocento che pretendeva di immortalare gli spiriti, la versione digitale di Padre Pio: in fondo, sono tutti strumenti di trascendenza. Potremmo dunque considerare l’Intelligenza Artificiale come la cornice scenografica che oggi permette all’uomo di accedere al Sacro… forse, però, è diventata essa stessa il Sacro, ha preso il suo posto. E noi non ce ne siamo accorti.
La resa
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra Scaglioni
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra ScaglioniAscolta su
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