Oggi gli unici contenitori di senso sono quelli che contengono la nostra “spazzatura digitale”: sin dalla prima ecografia del feto, l’essere umano è una rappresentazione digitale; dal quel momento in poi, ogni suo contatto, relazione, transazione sarà fatta di ombre digitali all’interno del suo account social. Nel mondo del culto dell’algoritmo, cos’è oggi l’immortalità, se non un cloud nel quale si possono conservare per sempre dei dati?
In un’epoca in cui tutto si può stoccare a pagamento, e in cui tutti i dati hanno lo stesso peso, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti si chiedono cosa resterà di noi e cosa vale la pena di salvare della nostra cultura. La riflessione passa per il racconto di Borges, Funes o della memoria, e per la saga di Matrix, che di fatto è una metafora di un Vangelo gnostico in cui Dio si alimenta dei nostri dati. Per ottenere l’immortalità da questo Dio di silicio abilissimo nell’archiviazione, non dobbiamo attendere il regno dei cieli bensì puntare alla mummificazione digitale… prestando attenzione all’obsolescenza tecnologica, sempre in agguato.
La resa
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra Scaglioni
Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia. Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo. Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato. Crediti: "La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" di Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti Fonico di presa diretta Alessandro Chiappini Montaggio e sound design Luigi Speciale e Alessandro Chiappini Producer Elena Messana Design director e illustrazione Laura Cattaneo Marketing Roberta Casa Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra ScaglioniAscolta su
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