L’intervista a Vitali che facemmo usurpando nottetempo lo studio di Giovanni Minoli
Ho conosciuto il fior fiore del giornalismo italiano, soprattutto ho ammirato i colleghi illustri che si sono impegnati anche nel racconto storiografico dei grandi italiani che hanno fatto la storia. Lo fece Biagi, Zavoli, Montanelli. Lo fanno egregiamente ancora oggi Mieli e Cazzullo.
Ho iniziato anche io a produrmi in questa attività mirata a illuminare coloro che dettero lustro alla patria, che purtroppo per circostanze ignobili e filistee ancora non occupano il giusto posto nella storiografia ufficiale dei memorabilia nazionali.
Inizio questa mia rassegna con il mio elogio funebre al più grande e il più dimenticato: Alvaro Vitali.
Alavaro Vitali costretto a morire
Per conquistarsi una dignità artistica Alvaro Vitali è stato costretto a morire. Gli ultimi anni della sua vita li aveva passati a chiedersi come mai nessuno più lo cercasse. Ogni sua intervista, o rara comparsata televisiva, era una lamentazione, dolorosa e ossessiva, sull’oblio da parte dei colleghi del glorioso tempo che fu. Dall’istante della sua dipartita “Pierino” è paradossalmente esploso ovunque in rete, diventando un meme in pochissime ore.
Ogni frammento della sua vita personale si è ingigantito fino a trasformarsi in una cronaca nazionale: perché non c’erano vip al suo funerale oltre Carlo Verdone? Parla la sorella di Alvaro: la moglie ce l’ha portato via! Lei poi l’aveva lasciato per mettersi con l’autista tuttofare. Che fine ha fatto il figlio avvocato di Alvaro? Lino Banfi in lacrime si difende dall’accusa di averlo abbandonato. Emergono tracce di un film misterioso di Alvaro: “Gli antenati tua” ambientato nella preistoria, forse verrà distribuito.
La Fenech intervistata in Portogallo ricorda Alvaro, che la guardava far la doccia dal buco della chiave. E ancora tantissimo altro, da giorni e giorni, dalle esegesi colte su quale fosse il talento di Alvaro, maschera degna della commedia dell’arte. Alle ironie e sfottimenti vari: “Ne scrivete come se fosse morto Gian Maria Volontè… Era quello delle falulenze “col fischio o senza”.
Alvaro aveva sicuramente ragione a lamentarsi, è stato scelto da Fellini in almeno tre delle sue opere, aveva lavorato con attori di grande prestigio e recitato in oltre 150 film. A lui è mancato il regista che gli permettesse di mettere in scena anche la sua maschera tragica di vecchio logorato dal rimpianto del tempo che fu. Altri comici della sua generazione ce l’hanno fatta. come Abbatantuono, Benigni, lo stesso Banfi. Dopo aver fatto ridere per turpitudini e sconcezze si sono reinventati, chi più chi meno, in ruoli di ben diverso spessore.
Alvaro è stato invece dimenticato, a oltre 70 anni ancora girava per sagre di paese, compleanni, feste private con il suo cappellino blu e rosso a fare Pierino. Un bambino discolo pieno di rughe e acciacchi, che sbirciava sotto alle gonne della procace moglie, sua partner di spettacolo. Quando anche lei lo ha tradito con l’autista Alvaro ha forse deciso di morire, lasciando l’ospedale e tornando a casa con una bronco polmonite. Sapeva forse che era quella l’unica maniera per poter finalmente risorgere. (LA STAMPA 6 luglio 2025)
Finalmente è arrivato il momento del riscatto
Abbiamo coinvolto Marco Giusti per integrare con la sua esperienza la nostra ricerca. Marco da decenni è lo studioso più rappresentativo nel mondo del B-movie italiano e dei suoi annessi.
Marco ha evocato una delle più iconiche sequenze che resero immortale Alvaro: l’aspirazione dell’uovo. Ve la riproponiamo:
Ci siamo scambiati aneddoti ed esperienze sulla storia segreta del percorso artistico di Alvaro Vitali e della misteriosa e avvincente storia dei suoi film perduti, che erano entrati nella leggenda.
Abbiamo rivelato aspetti inediti della vita privata del grande italiano che abbiamo voluto celebrare degnamente con il nostro lavoro di puntuale e rigorosa ricerca scientifica.
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Un rarissimo backstage negli studi di Radio24 con compromettenti fuori onda
Qui sotto potete ascoltare l’imperdibile puntata di Melog con Marco Giusti. Parliamo della genesi del film “Per sempre Pierino” e di inediti aneddoti accaduti negli ultimi 5 anni di lavoro.
Pierino inedito
Esce sulle piattaforme streaming il documentario "Pierino per sempre" con un' intervista inedita ad Alvaro Vitali e spezzoni di film mai usciti. Ne parliamo con gli autori Massimiliano Sbrolla e Dario Magini, e con Marco Giusti.
Le altre puntate per chi le avesse perse
Alla ricerca del Pierino perduto-3: E’arrivato il film!
Il film di Alvaro Vitali è ora visibile a tutti. Lo ha appena pubblicato la piattaforma di Amazon Prime Video e potete vederlo da questo link:
Alla ricerca del Pierino perduto- Puntata II
Eccomi ancora qui a raccontare la vicenda che ha visto tre seri professionisti a impiegare parte del loro tempo e le loro energie, per ben sette anni, con il comune intento di fare un film sulla vita di Alvaro Vitali.







