Eccomi ancora qui a raccontare la vicenda che ha visto tre seri professionisti a impiegare parte del loro tempo e le loro energie, per ben sette anni, con il comune intento di fare un film sulla vita di Alvaro Vitali.
Alvaro Vitali sul nostro set, alla sua sinistra Massimiliano Sbrolla, alle spalle io e Dario Magini. Alla destra, vestito di nero, il compianto Pino Franco, che ci aveva messo a disposizione il suo studio.
Nella precedente puntata mi sono soffermato nella descrizione della fenomenologia di Dario Magini, con le implicazioni nella folle impresa e danni collaterali che costui provocò nella mia esistenza, primo fra tutti avermi fatto vedere per la prima volta cosa fosse Internet da una postazione nella sua cucina.
Ora invece mi affiderò al racconto di Massimilano Sbrolla, quello tra noi tre che ha veramente lavorato a questo progetto. Ha girato, montato post prodotto perché è il suo mestiere, con lui e la sua casa di produzione ZOOFACTORY ho realizzato anche i due film su mio figlioTommy. Massimiliano è stato inoltre quello più tenace tra noi,al punto tale di mettersi a fare un lavoro di vero giornalismo investigativo, per recuperare tutti i materiali inediti che rendono unico questo film.Qui un breve trailer non ufficiale, mostro in anteprima dei piccoli assaggi dei materiali assolutamente inediti che grazie alla cocciutaggine di Massimiliano siamo riusciti a strappare dalla voragine dell’oblio. Temo purtroppo che non sarà per questo che potremo aggiudicarci memoria postuma.
TRAILER DEL FILM
DA QUI ASCOLTA IL RACCONTO DI MASSIMILIANO SBROLLA
SULLA STORIA SEGRETA DEL NOSTRO FILM
Come potrete sentire dalla testimonianza di Massimiliano tre sono essenzialmente le “scoperte” che renderanno unica la nostra storia. Sembrerà impossibile ma siamo riusciti (sempre e soprattutto grazie a Massimiliano) a restituire alla storia culturale del nostro paese due film assolutamente inediti, girati con Alvaro Vitali come protagonista. Film che nessuno ha mai visto prima, di cui da anni si parla come di una ipotesi leggendaria nei forum in rete dedicati al cinema di genere. Non erano leggende metropolitane i due film esistono e noi siamo riusciti a recuperarne l’unica copia esistente.
Il primo film ritrovato è “Pierino Stecchino” Anno 1992. Regia di Claudio Fragasso. Con Alvaro Vitali, Marina Belli, Ketty Mrazova, Flavio Bucci. Film mai montato noi abbiamo una copia di lavoro con ancora le indicazioni di regia. Nasce come un’altra storia in cui Alvaro interpreta una sirena che lo salva da un naufragio dove trova una folla di maschioni infoiati che vorrebbe farselo e lo insegue sulla battigia. Poi di colpo si passa al remake del film di Benigni che ebbe all’epoca grande successo. Pare ci fosse stata al tempo un contrasto con il primo protagonista Martufello, per cui l’opera fu bloccata e le copie di lavoro chiuse in una cassaforte dove ancora starebbero. Noi abbiamo trovato una copia su Vhs. Del film esiste la locandina anche se non è di fatto mai stato montato.
Il secondo è “Gli antenati tua e de Pierino” è un film del 1996 diretto da Gianfranco Iudice e interpretato da Alvaro Vitali, sebbene sia spesso ricordato come un progetto travagliato o bloccato da questioni produttive e legali. Era ispirato a Jurassic Park, con dinosauri di cartone e Pierino vestito come i Flinstones. Del fim esiste solo una foto fatta sul set e un articolo di un giornale locale che ne annuncia una proiezione a Sampieri, frazione di Scicli, che è un comune in provincia di Ragusa. Luogo dove probabilmente è stato girato. Il Film semi-amatoriale riproponeva una struttura a episodi ambientata in varie epoche storiche (sullo stile di Superfantozzi). Fu proiettato in alcune sale siciliane e all'Arcipelago Film Festival di Roma, ma non ricevette mai una distribuzione ufficiale.
Poi la terza grande scoperta che ha arricchito il nostro film riguarda un aspetto assolutamente inedito della vita personaggio Alvaro Vitali. Ne parlerò però nella prossima puntata. Per ora dirò soltanto che il film lo vedrete su Amazon. Alla fine abbiamo preferito conservare l’integrità del progetto e renderlo fruibile, anche se a condizioni che sicuramente non ci faranno nemmeno rientrare nelle spese. E’ una scelta che abbiamo privilegiato piuttosto che cederlo a una rete televisiva generalista, che ci avrebbe chiesto di adattarlo al palato grossolano del suo pubblico, non capace di cogliere l’immenso patrimonio di memoria che abbiamo restituito alla storia del cinema italiano d’autore.








Grande e bella iniziativa!