Prendo qui la riproposizione ragionata dei Microgolem scomparsi di cui ancora conservo la copia. Questo è uno dei primi, è stato realizzato la notte del 21 agosto 2023, risponde al quesito che mi aveva appena fatto un’amica, presuppongo lasciata di fresco. Lo sfondo sonoro è quello di una notte di estate nella campagna umbra. Si sentono grilli e cicale e la brezza leggera che muove le fronde. Io ero seduto sotto un albero di noce, almeno mi sembra, e avevo appena scoperto che la tecnica migliore per realizzare un Microgolem era parlare nel telefono a distanza di 10/15 cm. L’audio è perfetto e l’ambiente di sottofondo si colloca nel giusto livello rispetto al parlato. In uno studio radiofonico non avrei potuto ottenere risultato migliore. Dopo la messa in onda simultanea l’amica mi ha richiamato e ricordo leggermente inalberata per la mia spietatezza.
Era una situazione ricorrente che ben conosco. Non sono adatto a dare consigli d’amore, tanto meno per redigere una posta del cuore. Lo feci nel 2010 per Marie Claire. Durai un anno, quando però arrivò una nuova direttrice non ne volle più sapere di me, un maschio che si prendeva gioco così spudoratamente dei sentimenti delle lettrici.
Però finii in una tesi di laurea
Mi misero comunque come oggetto di studio in una tesi di laurea all’ Università di Torino, fui analizzato assieme a Gramellini e altri postacuoristi a cui indegnamente ero stato accostato. (in realtà la laureanda quendo me la mandò mi scrisse: Le invio finalmente la sezione a lei dedicata della mia tesi, purtroppo come può ben vedere dall’indice, la scaletta non è proprio come la immaginavo io, il prof. Rizzo ha voluto dare maggiore visibilità a Gramellini (è solo un caso che sia il vicedirettore del giornale per cui scrive il mio relatore...).
Qui il frontespizio della tesi e l’intervista che mi fece la laureanda.






