Gianluca Nicoletti

Gianluca Nicoletti

Parlo per parlare

Se all’umarell venisse in mente di comprarsi un tirapugni?

Il martellante tormentone sull’insicurezza potrebbe suggerire idee malvagie. Non è consigliabile assecondarle, daremmo al possibile aggressore un’occasione in più per farci male

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Gianluca Nicoletti
nov 02, 2026
∙ A pagamento

A forza di insistere con la litania dei pericoli della strada e sulla necessità di difendersi, molti cominceranno a pensare che sia davvero possibile risolvere l’ansia di aggressione con un “fai da te”.

Mettiamo che io fossi ossessionato dall’autodifesa necessaria, volessi quindi prendermi il rischio di girare con un oggetto che potrebbe fare molto male. Ammesso pure che fossi disposto di farmi carico delle eventuali sanzioni per il porto di un oggetto atto ad offendere. Sarebbe difficile per me procurarmelo?

Naturalmente parlo per assurdo, non avrei mai lo stomaco, il fisico, la determinazione per usare oggetti contundenti. Ultimamente ho anche un problema ai tendini della mano, oltre che alle ginocchia e agli occhi , figuriamoci.

Però mettiamo fossi un umarell di quelli arrabbiati, quelli che vorrebbero essere borseggiati un autobus per avere la licenza di bastonare un ragazzino, mi vorrei sicuramente dotare di oggetti specifici per fare più male possibile al “nemico”. Facciamo l’ipotesi che avessi scelto a questo scopo un tirapugni. E’ leggero facilmente occultabile, se usato per primi e con determinatezza può veramente mettere ko un avversario anche più forte e agguerrito. E’ perfetto se usato “a tradimento”, fingendo di non voler ingaggiare uno scontro fisico. Va in quel caso usato soprattutto con velocità e determinazione. Un colpo che deve essere quello decisivo. Inutile mostrarlo come deterrente per evitare il combattimento con un avversario addestrato, quello ci farebbe pezzi prima ancora che noi riuscissimo a stendere il braccio.

Premesso che non si potrebbe nemmeno acquistare

In Italia non si può usare un tirapugni in pubblico né portarlo con sé, in quanto è classificato dalla Corte di Cassazione come arma bianca propria (avente come unico scopo l'offesa alla persona). Il tirapugni è quindi considerato un’arma e anche l’acquisto non è permesso a chiunque. E’ quindi scontato che il tirapugni è considerato ancora più nefasto di un machete, che si può acquistare in qualsiasi grande mercatone del bricolage per umarells, solitamente al reparto falcetti e roncole. Ecco le regole che riguardano il tirapugni.

  • In casa (detenzione): È consentita solo a chi possiede i titoli abilitativi richiesti e deve essere denunciato alle autorità competenti entro 72 ore, pena il reato di detenzione abusiva di armi.

  • In pubblico (porto): Il porto in luoghi pubblici o l’averlo a disposizione in un veicolo (anche nel bagagliaio se facilmente accessibile o non imballato come trasporto) è severamente vietato.

  • Le conseguenze penali: Portare un tirapugni fuori casa integra un reato (punito ad esempio con l’arresto ex art. 699 del Codice Penale o sanzioni penali pesanti come la reclusione da 1 a 3 anni). Non può essere giustificato nemmeno per motivi di autodifesa

Non si potrebbe acquistare a meno che si appartenga a categorie autorizzate, immagino corpi speciali, agenti segreti o roba simile. Chi può altrimenti avere la licenza di spaccare mascelle? Può essere che questo avviene quando qualcuno va a chiedere un tirapugni al banco di un’armeria. Però se lo compera on line ha un vasto ventaglio di scelte possibili.

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