Nemmeno con l’AI ero riuscito a trovare tracce del programma radiofonico “La Bella Estate” di Tommaso Labranca. Fu un’esperienza durata due mesi, Fabrizio Intonti e io proponemmo Tommaso all’allora AD di Radio24 Roberta Lai, che accettò di fargli fare un programma quotidiano che avrebbe dovuto riempire spazio di un’ora nei mesi di luglio-agosto 2011. Tommaso ci lavorò molto seriamente assieme a Fabrizio Intonti che lo affiancò nella produzione. Fecero quaranta puntate che non furono mai rimandate in replica e non sono più rintracciabili.
Il titolo finale era “La bella estate; racconti dell’Italia in vacanza”. Non ho trovato schede o sinossi del programma perduto. Poi oggi mi arriva un messaggio:
“Ciao Gianluca! Sentendo il melog di oggi parlavi della trasmissione di Labranca su Radio24. Dicevi che era un cimelio che sarebbe bello ritrovare, io l’archivio con tutte le puntate in mp3. All’epoca lo scaricai e l’ho archiviato. Gioiello estivo 2011.
Se vuoi ti creo un feed podcast con un codice su Python, direttamente dagli mp3.”
(l’archivista golemico e melogmane risorto)
Ho riconosciuto colui di cui non seppi mai il nome e che venti anni fa salvò dal macero centinaia di puntate del mio innominabile programma Rai, distribuendole porta a porta a poveri tossici in crisi di astinenza. Mi arriva il link ed ecco il risultato.
VAI ALL’ ARCHIVIO SEGRETO DEL PROGRAMMA SCOMPARSO DI LABRANCA
ALTRE TRACCE DOCUMENTALI DALLA MIA MAILBOX
Cercando nella mia casella gmail ho trovato una mail scritta il 20 maggio 2011 ai vertici della radio:
Come ci era stato chiesto con Fabrizio Intonti abbiamo realizzato una proposta di numero zero del programma estivo da collocare nella fascia oraria 16.00-16.45. Abbiamo scelto come conduttore Tommaso Labranca che è uno scrittore e performer molto eclettico, di grande spessore culturale, ma allo stesso tempo curioso osservatore di mode tendenze e fenomeni di costume. A lui si deve tutto il revival dell’ immaginario di “Anima mia” che consacrò Fabio Fazio a personaggio chiave della tv italiana.(Labranca non è buonista però).
Il programma avrebbe come titolo “Passammo l’ estate” (Racconti dell’ Italia in vacanza) come la canzone di Battiato, vorremmo sollecitare il pubblico a una riflessione ironica e divertita sul mutare di abitudini, mode e pensieri al tempo delle vacanze. Il programma dovrebbe essere trasversale a ogni fascia di pubblico essendo costruito su un continuo gioco di rimandi tra usi vacanzieri di oggi e ricordi del passato più o meno recente.
Labranca è residente a Milano, se per esigenze di produzione ci si volesse avvantaggiare, noi potemmo preparare da ora clip audio, interviste e schede sonore dei temi sui cui abbiamo già fatto una prima riflessione.
In allegato la proposta nel dettaglio scritta da Tommaso e Fabrizio Intonti. Il titolo pensato dagli autori evidentemente non convinse (forse per problemi di diritti) e fu cambiato. Pavese prevalse su Battiato.
“PASSAMMO L’ESTATE” (citazione da Battiato)
Le estati degli italiani “riascoltate” alla radio, attraverso fatti di cronaca, eventi, mode, personaggi, canzoni o film che hanno caratterizzato la nostra storia che va dagli anni ‘70 fino agli anni ‘90.
Non si tratta di un programma di storia, ma di storie: le nostre estati verranno rivissute attraverso gli aneddoti e i ricordi personali degli ascoltatori in diretta, in modo da far intrecciare storia collettiva e individuale.
Dunque un programma per raccontare a chi ancora non è ancora in ferie (o magari per chi lo è già) un’altra estate o per riscoprirla, rievocando le proprie vacanze, gli svaghi, gli amori, le imprese, o le estati passate in città; un’istantanea della nostra vita senza necessariamente sfociare nella nostalgia (una puntata potrebbe essere dedicata al tema: “tutto quello che non rimpiangete delle estati di venti anni fa”), che ci faccia capire quanto siamo cambiati noi italiani, o quanto in fondo non sia cambiato niente.
Il detonatore può essere rappresentato da un libro, un programma televisivo, un modello di auto o di moto, un paio di scarpe di moda, un tormentone estivo.
Ad esempio, una puntata potrebbe essere dedicata ai viaggi in moto negli anni 70 prendendo spunto da qualcuno che fece epoca in un data estate, un’altra agli apprrocci e alla socializzazione quando non c’erano i telefonini, o ancora ai “leggendari” luoghi di vacanza inesplorati che poi sarebbero diventati oggetto del turismo di massa.
Il programma si snoda quindi essenzialmente su due piani, il primo propone una ricostruzione /evocazione di un dato anno o estate attraverso la voce del conduttore che tesserà una trama narrativa utilizzando diversi elementi caratterizzanti (notizie, personaggi, film, mode, riviste di gossip), l’altro evidentemente più soggettivo, legato a un tema (”il bagnino”) con le telefonate degli ascoltatori e le testimonianze individuali che su quello sfondo si stagliano.
Oltre agli ascoltatori interverranno personaggi ed ospiti (artisti e personaggi dello spettacolo, giornalisti, scrittori ma anche imprenditori) il cui nome in un modo o nell’altro è legato ad una determinata estate declinata all’ italiana.
Si dovranno prevedere un certo numero di canzoni che notoriamente connotano le estati.
STRUTTURA, TEMI
Nell’intro Tommaso parla di una personale esperienza o ricordo, partendo da un qualsiasi spunto. Poi lancia il tema per sollecitare le telefonate degli ascoltatori che verranno intervallate da rievocazioni ottenute con interviste a uno o due personaggi “”Vip” + musiche/canzoni e altre clip audio (scene di film, ma anche letture)
Ecco alcuni esempi di temi di puntata: (è solo un elenco provvisorio da discutere con il conduttore)
· Racconti sulle vacanze senza soldi (i viaggi in autostop negli anni 70 etc)
· Le “villeggiature” comandate dell’infanzia, dai parenti, dalla zia
· Racconti e ricordi sulle vacanze in moto e motorino
· Le vacanze improvvisate, prima che esistesse il Lastminute
· Le vacanze nei paesi comunisti
· La prima vacanza da soli o con gli amici, senza famiglia
· Le vacanze ambulanti: il campeggio, la roulotte
· Le vacanze-lavoro
· Gli svaghi dell’estate: il ballo, i cinema all’aperto, i locali, “le balere estive”
· Storie e ricordi di amori di un’estate che non reggono alla prova cappotto.
· Le vacanze forzate in città
· Le vacanze o viaggi in posti “incontaminati” (es. la Sardegna quando non c’era nessuno)
· Vacanze da soli
· I riti delle vacanze (le cartoline prima degli mms, i souvenir)
· Sesso in vacanza
· L’abbigliamento, i costumi (gli slip, i boxer, i mutandoni subascellari)
· Il cibo in spiaggia o al mare
· I gadget più assurdi dell’estate
· I giochi dell’estate: dai classici biglioni con i ciclisti ai racchettoni
· Le vacanze e le estati inseguendo le rockstar
· Gli italiani e le straniere: il rimorchio dell’italian lover
· Le estati e i libri: dalle letture alle ripetizioni
· Gli oggetti simbolo: racconti e ricordi dei juke-box
E’ tutto non resta altro. Si ascolti con rispetto, era un documento che immaginavamo perduto e oggi per una serie di fatali coincidenze è riemerso dall’oblio.



