Chissà chi farà per me la parte dell’erede della vecchia signora? (vedi puntata precedente) Forse Filippo mio figlio maggiore, quello che spero si possa costruire una vita in autonomia, almeno lui ha gli strumenti per poterlo fare. Il minore Tommy, come è noto[1], avrà sempre bisogno di qualcuno che si occupi di lui. La mia casa non sarà piena di libri che mi soffocheranno, mi libero periodicamente di quelli che non leggo o non mi servono, ho una libreria molto spartana dove trattengo solo quello che mi segna una tappa nella vita. I libri della mia giovinezza irrequieta sul mito, sulle religioni, sulle astrazioni fantastiche del reale, persino sulla magia e sulle tecniche ascetiche. Quelli successivi di quando già avevo iniziato il mio lavoro, trattano di storia del Paese, analisi della società, anticipazioni sull’incombente farse evolutiva che ha comportato l’accesso alla rete, che io ho vissuto dai suoi albori.
Cap.3-Quell’ologramma non sarò mai io
Qui la terza puntata, il quindi terzo capitolo del libro mai pubblicato dedicato alla progettazione del mio digital twin.



