In queste ore fioccano i commenti sull’ipotesi di una possibile nuova stagione politica di Antonio di Petro. Tra tutti Francesco Merlo, su Repubblica, elenca le varie collocazioni di area dell’ex eroe di Mani Pulite: “Antonio Di Pietro è salito su tutti i carri politici sempre dicendo che erano gli altri a salire, anzi " a zompare" sul suo: «Sul mio carro sono zompati tutti. Si appiccicavano al mio nome come mosche”.
Non mi interessa la questione, però mi sento in dovere di fare un’integrazione all’elenco di Merlo: Antonio di Pietro si fregiò del vanto di primo politico italiano a sbarcare nel mondo virtuale di Second Life, dove nel 2007 tenne un comizio. L’Italia dei Valori, acquistò per 1.500 dollari un’isoletta virtuale chiamata Neverland, che fu ristrutturata come un’antica agorà greca, con un’arena, spazi verdi, uffici e punti informativi. L’evento si svolse il 12 luglio alle ore 17:00 e, come dicono le cronache di allora, fu seguito da numerosi avatar e giornalisti. Di Pietro disse di voler usare il metaverso per avere un contatto diretto con i cittadini e superare i filtri tradizionali dell’informazione.
In realtà quel comizio fu da me bruciato molti mesi prima, non certo per astio politico, solo che in quel periodo mi nero costruito una redazione in Second Life dove passavo molte ore della mia giornata a raccogliere storie per il libro che stavo scrivendo, avevo anche un certo seguito e conoscevo bene quella piattaforma virtuale dove era possibile costruirsi una città a propria misura e proclamarsi re.
Quando seppi dall’interno che Di Pietro aveva comprato del terreno per farci la sua Agorà mi venne da ridere. Al tempo un’area personale non poteva contenere più di ottanta visitatori, mi sembrava strano spendere soldi ed energie per fare quello che, molto più facilmente, poteva essere fatto affittando una saletta parrocchiale.





