Ho appena visto The Social – Il prezzo della verità, diretto da Aaron Sorkin. Inutile che mi soffermi più di tanto sulla trama, o sugli interpreti. Trovate ovunque tutte le notizie che vorrete solo digitando il titolo.
Lo uso per riparare a un mio cedimento all’ “Hybris”, a cui mi lasciai andare 11 anni fa nei confronti di Umberto Eco.
-VANITAS di Pieter Clasez (1597-1661)-
Per maggior comprensione del mio percorso mentale sintetizzo solamente la tesi del film. Si racconta la genesi dei Facebook Files, un’inchiesta del Wall Street Journal, pubblicata a partire da settembre 2021, sulla base di documenti interni raccolti dall’ex dipendente del social network Frances Haugen. Dai documenti emerse che l’odio che si scatena nei social poteva diventare un vantaggio economico per la piattaforma che li gestisce, che produce il suo profitto proprio attraverso le reazioni degli utenti. Rabbia, contrapposizione e disinformazione producono coinvolgimento. Un algoritmo che premia quel coinvolgimento, finisce quindi per amplificarle.



