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Suor Margarita


Questo disco è stato composto sotto l’effetto di suor Margarita. Per ogni canzone è servita una bottiglia di Tequila. Io ho conosciuto  suor Margarita  in Grindhouse di Tarantino, da allora assieme a lei ho passato veramente bei momenti…Non la tradirei mai!!!

Ora vi insegno come si fa a uscire dal mondo Buttate nel mixer  5/10 di Tequila, 3/10 di cointreau, 2/10 di succo di lime e agitate bene. Poi serve uno spicchio di limone e un mucchietto di sale della Camargue. I bicchieri devono essere belli ghiacciati bagnate il bordo con il limone e inzuppatelo nel sale che farà una bella crosticina.

A me piace che il sale sia tanto, così quando andare a bere la prima cosa che proverete è l’ l’ arsura che vi darà il sale asieme al limone. Così vi verrà ancora più voglia di bere. All’ inizio suor margarita vi frega perché il primo gusto che arriva in bocca è quel bel dolcino mandarinato del cointreau e pensate che sia roba da signorine e mandate giù senza ritegno. Il  lime è un frutto esotico e favorisce ad asfaltarvi ugola e laringe di quella bella colata dolce da belle damine alle colonie.

E qui siete fregati. Il tequila scivola come una serpe senza farsi sentire e si infila dritto nelle budella, aspetta un po’ e si scatena. E’ roba strana il tequila, è fatto spremendo l’ agave che è un cactus che si pappavano già gli aztechi, gente esperta di serpenti e coratella umana fatta arrosto. Se siete arrivati fino a qua non tornate più indietro. Suor Margarita vi è già salita sulle ginocchia. Farla scendere non sarà per voi mai più possibile.   Ah, ancora una raccomandazione. Mentre tenete suor Margarita in braccio fate andare la musica che segue. Il suo effetto sarà amplificato del 72 per cento. Più o meno.

-ascolta il brano



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