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Protesi Vocale Perenne per Mauro Petrarca

Quando mi feci innestare la PVP

Non è da sottovalutare il segno del destino: oggi pensavo a rimettere in campo la Protesi Vocale Perenne ed ecco che mi arriva un poemetto estemporaneo  che Mauro Petrarca ha creato su questa modalità. Chi si ricorda del passato travaglio per farmela innestare? Sto seriamente pensando che sia arrivato il momento di mettere in pratica quello che da anni sto pensando, vale a dire trasformarmi in una periferica vivente a cui ognuno possa collegarsi. Perchè passare ancora tempo a scriver frasette  e mettere foto su Facebook, mi ci potrei mettere io “fisicamente” e vivere di quello che mi procuro come “radio organica personalizzata” restando a disposizione di un pubblico che possa ricevere velocemente quello he dico e penso durante la giornata, partecipare e ascoltare gli interventi degli altri partecipanti. Insomma perchè limitarsi a un’ oretta di radio al giorno? Meglio una radio perenne sempre accesa fino a che retsa accesa  la testa che la genera.

Dovrò rifletterci, chissà se vale la pena?

ASCOLTA QUI LA CANZONE DI MAURO PETRARCA ———>>>>> PVP

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PROTESI VOCALE PERENNE (M. Petrarca)

Il signor Enne
ha la protesi vocale perenne
e una spugna sul volto.
Cavi gli stringono il cappotto.
Parla a noi, parlandosi adosso:
è il microfono di se stesso.

Inizia per Enne
ma prima o poi si spegne.
Sia che siano gemme
o che siano lagne.
Le parole finiscono,
che diventino ricordi o no.

Il signor Enne
ha la protesi vocale perenne
e una spugna sul volto.
Cavi gli stringono il cappotto.
Parla a noi, parlandosi adosso:
è il microfono di se stesso.

Se loro sanno comunicare,
sapranno farsi mancare.
Se non sanno comunicare,
verranno solo a mancare.
Le parole finiscono,
che diventino ricordi o no.

Il signor Enne
ha la protesi vocale perenne
e una spugna sul volto.
Cavi gli stringono il cappotto.
Parla a noi, parlandosi adosso:
è il microfono di se stesso.

E’ il microfono di se stesso,
ne amlifica ogni passo.
Si esalta sempre piu spesso
il microfono di se stesso.
E’ il microfono di se stesso,
ne amplifica ogni passo,
ogni passo verbale:
parli bene o parli male.

Il signor Enne
ha la protesi vocale perenne
e una spugna sul volto.
Cavi gli stringono il cappotto.
Parla a noi, parlandosi adosso:
è il microfono di se stesso.

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