Archivi

La Posta del cuore di Marie Claire giugno 2010

Gianluca, mi piacerebbe che tu potessi svelarmi il mistero degli alti e bassi matrimoniali. Dell’ondivaghezza per cui ci sono periodi in cui friggi d’amore per il tuo partner e altri in cui vorresti non aver mai deciso di passarci così tanta vita insieme. La donna  è mobile, si sa, l’amore non è bello se non è litigarello, anche questo si sa. Ma insomma l’escursione sentimentale non è uno scherzo. Destabilizza. Fa venire i dubbi. A volte anche il latte alle ginocchia. Ma secondo te, dove sta la verità? Nel picco più alto e intenso raggiungibile? In quello intermedio? In quello più basso non te lo chiedo, che ho paura della risposta…

Vanessa

Il fine dovrebbe essere la tenuta, i metodi per mantenere il sistema stabile si inventano di giorno in giorno. Tu mi parli di escursione sentimentale, anzi della tua soltanto perché mi pare che di quella altrui non ti faccia gran problema. Visto che temi la mia risposta confermo ogni tua preoccupazione.  Facciamo così, riscrivo parte della tua lettera immaginando quello che avresti voluto dirmi, potrei anche sbagliarmi…“Caro Gianluca, sono sposata, ma non rassegnata e quindi a volte irrequieta. Ogni tanto mi capita di accorgermi che esistono altri uomini oltre a mio marito. In quei casi, comunque vada la pratica adulterina, vorrei congelare il mio legittimo sposo perché è veramente di troppo nel mio equilibrio emotivo. Poi si sa, queste storie spesso finiscono in una bolla di sapone e allora riapro il freezer. Così  con una botta di microonde me lo trovo ancora fragrante, come appena sfornato, lo guardo e penso che in fondo non è  poi tanto male. Fino a che non riaccade…Vorrei sapere da te quale è il senso del matrimonio? Forse un erogatore di mesta etica quotidiana che rende meravigliosa ogni piccola trasgressione? Forse quella clinica della tiepida consolazione in cui ricostruiamo l’ autostima che altri ci distruggono?Forse il luogo dell’ immaginario a cui possiamo accollare la responsabilità di ogni nostra infelicità quotidiana? Anzi non dirmi nulla che già lo so per conto mio!”

——————————————————————————————————————-

Area protetta

Caro Nicoletti,

La politica condiziona le nostre scelte sessuali? Io penso di sì. Ti spiego: l’ho conosciuto a una cena. Abbiamo parlato di tutto. Poi, mentre eravamo lì lì per concludere degnamente la serata, lui ha detto, per farmi un complimento: «Sei più bella nuda che non vestita da radical chic di sinistra». Non ce l’ho fatta. L’ho sbattuto fuori casa. Gli amici mi dicono: «Ma che esagerata!». Beh sì, in effetti mi piaceva non poco… Sono una sciocca radical chic e basta?

Camilla

Si lo sei e senza speranza di guarire…Per questa ragione consumerai solo con quelli del tuo giro, che ti diranno sempre…Che esagerata! Ma solo per dimostrarsi liberal. In cuor loro apprezzano che tu non la dia al nemico. Comunque non hai perso nulla; il signore dalla battuta al bromuro, oltre che gaglioffo nelle avances, è anche probabilmente molto bigotto. Avrebbe fatto tutto in gran fretta per correre subito a confessarsi

——————————————————————————————————————-

Approfondimento

Chiaravalle Ritanna e Schepazza Maurilo si sono conosciuti il primo giorno di liceo. Cinque anni dopo la laurea stavano ancora assieme da sposati. Entrambi  socialmente integrati nella giocosa compagnia degli amici di sempre, tutti assieme in vacanza, nelle feste comandate, nelle amene serate. Allegri scavezzacollo di terziario avanzato si avviavano, in piccolo branco, all’età  matura come fossero in gita scolastica. Quell’estate decisero che nessuno di loro poteva rinunciare alla Taranta e presero in affitto una masseria a Poggiardo. La trasferta salentina fu nefasta per l’ amore e Maurilo si rese presto conto che con Ritanna non era più come prima. Dopo una settimana di mutismo e litigi pensò di dover dare comunque un senso alla vacanza e, un po’ per vendetta un po’ per infoiamento, cominciò apertamente a provoloneggiare con l’ animatrice Lolli Chiarella detta “lolli-pop” per il suo straordinario turgore mammario. All’ inizio era il gioco di tutta la compagnia come quando ai vecchi tempi del liceo tutti sapevano chi della classe si stava per mettere assieme. Una sera la moglie l’ affronta, lui con Lollipop aveva provato la danza delle spade davanti al falò: “ Quella non si tocca-gli sibilò- è roba mia!”. L’ inferno durò quattro anni. Lollipop non sapeva decidersi se in quell’ unione che lei aveva sfasciato si sarebbe presa l’ uomo o la donna. Un Weekend saliva da Taranto verso Roma e stava con lui. Quello seguente era l’ ex moglie a scendere da lei. Quello dopo ancora scendeva lui, la successiva Lolli saliva a Milano da lei. Dopo quattro anni l’ animatrice fece la sua scelta. Lei e Ritanna ora sono una coppia di lesbiche che vivono assieme. Maurilio non l’ ha presa bene, gli amici della compagnia lo hanno mollato perché è diventato insopportabile e consuma il suo stipendio in infimi amori mercenari.

Lascia un Commento