Generatori di autoletteratura fantastica

UN’ IDEA DI APP A CUI LAVORIAMO

Mi sono incaponito a riportare in vita la vecchia cara Comic Chat, Abbiamo resuscitato comic chat sul server: chat.comic-sun.net – il gruppo si chiama:GN_Vintage_2.0 .Comic Chat era dentro Win95, ma fu segata verso il 2000 per fare spazio a Messenger, Io la celebrai nel 1999 in un celeberrimo Linus, e ne parlai pure nel mio “Golem, Idoli e televisioni”. Facendo appello a qualche veterano su Facebook sono riuscito a mettere assieme dei pezzi e finalmente abbiamo ritrovato la magica immersione nei fantastici anni 90, quelli in cui chattare significava starsene ben bene nascosti sotto mentite spoglie, avatar, nik fantafuorvianti. In particolare la Comic Chat aveva un ambiente romantico da fumetto in bianco e nero anni 50, realizzato da Jim Woodring. Si poteva scegliere un personaggio tra una decina di surreali e indimenticabili. Quello con il sacchetto di carta in testa, l’ alieno, il gufo in vestyaglia, il giovane esistenzialista, la signora in carne, la fatale ecc ecc. Poi si chattava e si loggava un bel fumetto che volentieri si rileggieva a posteriori, senza tema di dover cancellare privatezze illeggibili. Mi piacerebbe riprendere in mano il concetto del fumetto che si autoproduce, memore della fortuna che ebbe su Facebook la settimana degli avatar a fumetti. Spero che qualcuno mi aiuti a pensare un ‘app con la chat vintage fruibile sulle nuove macchine e magari anche su iPad. Io al momento ho riportato in vita un laptop che ha su Windows 2000, va che è una scheggia.
Secondo me sarebbe una deriva utile al cazzeggio indiscriminato di Facebook organizzare transumaze a tema in comic chat. Oggi nella prima ora eravamo una decina circa di persone di età media 40 anni e ci rendevamo conto che a differenza di quando iniziammo su Comic Chat ora non c’è più omogeneità generazionale, ma ci si stratifica a seconda dell’ età anagrafica che corrisponde al livello di patrimonio storico di cui si è portatori. Non è peregrino riflettere su questo, ci siamo sempre detti che il web capovolge la piramide esperenziale per cui i padri apprendono dai figli, è senz’ altro vero, ma nel progredire temporale della cultura di rete si sta creando una necessaria archiviazione delle esperienze reali di chi abbia vissuto le fasi precedenti all’ attuale. Il passaggio dal web 2.0 al successivo non potrà fare a meno di rivedere attentamente le fasi precedenti della socializzazione attraverso protesi emotive. Questo sarà il tema su cui rifletterò nei successivi appuntamenti nel fantastico mondo del web anni 90.

RETRONETWORKING 0.2

Qui spiego come nasce l’ idea e fornisco qualche elemento di riflessione.

COSA E’ COMIC CHAT

Questo è un documento molto interessante sulla storia di Comic Chat che ha tradotto per noi Giulia Macchia Vercesi, che pure partecipa al progetto di resurrezione

LA STRISCIA INFINITA

Questo è un pezzo che scrissi nel 99 su Linus. Già allora ero affascinato da C.C.

IL SITO DI VINTAGECOMICCHAT

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Update dal Team Operativo
Le modalita’ operative sono state finalizzate.Abbiamo dovuto creare,prima ancora di partire con lo sviluppo del software,un metodo comune e condiviso di lavoro ed un sistema di comunicazione interno efficace,dal momento che i partecipanti attualmente operativi sono dislocati in diverse parti d’Italia ed all’estero.
Terminata questa parte,abbiamo deciso di procedere partendo dagli Stati Uniti.Li’ sono i programmatori padri di CC ed a loro vogliamo chiedere alcune informazioni prima di iniziare a lavorare autonomamente.I documenti in nostro possesso(es. SIGGRAPH)sono utili ma non completi.Una partecipazione statunitense non e’ esclusa e sarebbe estremamente utile ai fini della velocizzazione del processo.
GN e’ il coordinatore generale del progetto e la mente dietro l’Idea. In pochi giorni ha creato un gruppo operativo di persone con diverse esperienze e rimane il punto di riferimento di tutti i suoi collaboratori e di tutti noi.
L’ing. Nicola Frega si avvale gia’ di un team rodato,anche se crede nel brainstorming collettivo come risorsa e per questo ci mette al corrente di cio’ che sta facendo anche su questa pagina e legge con interesse i commenti ai suoi post.
Barbara Berlendis,che si occupera’ della grafica,al momento e’ in stand-by.Il suo lavoro sara’ possibile solo quando il software sara’ completato.Abbiamo notato l’intraprendenza e la voglia di partecipare di molti grafici nel gruppo.Abbiamo quindi deciso di iniziare uno screening per vedere,nel caso,chi potra’ dare il suo apporto.A breve indicheremo un indirizzo email a cui inviare CV e materiale.
Questo luogo in FB e’ molto importante.Crea coesione e siamo tutti convinti che sia giusto dare spazio alle idee che sviluppano altre idee.Vorremmo pero’ che si comprendesse che non ci si puo’ aspettare una partecipazione collettiva immediata e non regolata.
Un lavoro cosi’ complesso va affrontato step by step,con le tempistiche necessarie,che sono comunque di medio periodo.
Questo fa si’ che si possa creare un prodotto di alta qualita’.
Stiamo tutti partecipando a titolo gratuito mettendo in campo le nostre capacita’ ed esperienze,spinti dall’ambizione di ricreare un’applicazione che ha avuto grande successo,adattandola alle nuove esigenze di pubblico ed alla pluralita’ dei nuovi sistemi informatici.La sua potenzialita’ e’ notevole e noi ci crediamo fermamente.
Mano a mano che faremo passi avanti,vi terremo informati con updates come questo ,con i nostri post personali e con l’email del gruppo il cui indirizzo si trova in alto alla pagina.Tutte le emails ed i post vengono letti,cosi’ come le chat. Vi ringraziamo del vostro supporto e della vostra interazione quotidiana,continuate a proporre ed a proporvi.Ci impegniamo a raggiungere un risultato soddisfacente e siamo certi che a tutti voi piacera’ poter essere parte di tutto questo.
Grazie

(Giulia Macchia Vercesi)

APPENDICE

LA VERSIONE “FOTOROMANZO”

Cliccando su questa miniatura si veda una pagina di rozza prova che feci su foto istantanee scattate per strada da Caterina Notte. Io chiacchieravo con due amiche (una scrittrice e la sua editrice) che loro malgrado si son viste protagoniste di una storia. Gli spazi delle didascalie sono stati riempiti con nicolettismi presi a caso.

Non è detto che una volta sviluppata l’ applicazione non si possa pensarne anche una versione che genera un fotoromanzo, dalle foto di una gallery di facebook ad esempio. Il fotoromanzo nasce proprio nell’ Italia del Dopoguerra come surrogato di quell’ industria del cinema che era scomparsa. Mi attira il recupero di una modalità di racconto classica così legata al nostro meraviglioso “vorrei ma non posso”  territoriale. Ogni strumento di relazione  2.0 è un acceleratore di velleità e un generatore di autoletteratura immersiva. Perchè no il fotoromanzo allora?

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