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AMBISCO AD ESSERE RICERCATO

 

 


GIANLUCA NICOLETTI

Su Wikipedia su di me c’è già abbastanza, non voglio per ora agiungere nozioni e attaccar medagliette. Ho cominciato a metter mano in questa area web perchè ho bisogno di avere sott’occhio tutto quello che negli anni ho fatto e scritto e che viaggia sparpagliato in rete.

dividerò la mia vita vissuta in quattro fasi!!!

 

1) Fase perugina: fanciullezza, adolescenza, vitellonismo (1954-1983)

2) Fase romana: il seppellimento glorioso ai piedi del cavallo(1984-2004)

3) Fase extraterritoriale…La leggera follia del post mortem (2005-2012)4) Fase autistica: In cui alla fine qualcosa mi dovrò inventare (2013-…)

Delle prime tre fasi ho prodotto una piccola sintesi

La trovate qui

Della quarta fase che sto ancora vivendo scrivo molto

Lo trovate qui

 

3 Commenti a “info”

  • Paolo Alia:

    Gentilissimo Nicoleti mi scuso se la disturbo……le chiedo una cortesia

    In una trasmissione di Melog, degli ultimi giorni di dicembre scorso, ha presentato un libro e il relativo autore, che affronta il tema della veridicità o meno, di eventi, date luoghi relativi in particolare alle tematiche natalizie.

    Si tratta di un argoameto che mi interessa molto e le sarei grato se potesse indicarmi i riferimenti per acquistare il libro.

    La ringrazio molto
    Cordiali saluti e auguri per un buon 2019
    Paolo Alia

  • Maria Luisa:

    buongiorno,

    tempo fa , alla radio , in una trasmissione mattutina da lei condotta, citò “storie di Fosco nel fitto bosco”.

    Ho cercato ma non ho trovato nessuna documentazione

    Può aiutarmi?

    Grazie e cordiali saluti

    Maria Luisa govoni

  • Carlo Pamato:

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/trasmissione-marzo-2019-130332-ABGk9CdB
    Gent.le Sig. Gianluca Nicoletti
    Nelle mie trasferte di lavoro ascolto spesso Radio 24 perché è praticamente unica radio “ parlata e non cantata” e mentre non condivido per nulla o quasi i commenti ( Oscar Giannino e Sebastiano Barisoni e mi rifiuto di ascoltare la zanzara di Cruciani = horribile dictu) : ma è sempre utile sentire altre campane, che pur se suonano fesse… e talvolta verrebbe voglia di rispondere e ribattere (ma comunque sarebbe tempo perso essendo facile per un conduttore ribaltare l’obiezione avendo infine l’ultima parola
    Ma invece trovo simpatico il suo programma e volevo commentare il pezzo di ieri su Montanelli. Non concordo nel ritenere il nostro un grande giornalista e potrei citare alcuni momenti topici ( votate DC turandovi il naso) per le più recenti, né il Montanelli storico (e stendiamo un velo pietoso su Gervaso) lessi (ero in collegio al liceo) allora un editoriale del Centro S.Fedele (dei gesuiti di Milano ) che criticavano le grosse sviste della storia medievale del nostro (citava solo la patristica tralasciava la filosofia scolastica )
    Montanelli sostenne ostinatamente l’opinione secondo cui quello italiano fu un colonialismo mite e bonario, portato avanti grazie all’azione di un esercito cavalleresco, incapace di compiere brutalità, rispettoso del nemico e delle popolazioni indigene[104]. Nei suoi numerosi interventi pubblici negò ripetutamente l’impiego sistematico di armi chimiche come iprite, fosgene e arsine da parte dell’aviazione militare italiana in Etiopia
    Il mio Professore di Latino e Greco in un collegio alto borghese in Veneto ( Lui, un piemontese già partigiano “Iustus” nella Repubblica dell’Ossola) ci citava con grande ironia, anche verso se stesso (“ragazzi, io ho fatto la guerra punica …! Granatiere di Sardegna era stato reclutato come comparsa nel film fascista Scipione l’Africano) e ci raccontava delle spacconate del fascio e le gaffe del regime ( duce, farò gli italiani come voi li volete. Muti (= segretario del partito)
    Di Montanelli lo considerava per quel era un fascista che taceva sui gas in Etiopia, che rappresentava quell’eterno (si spera di no) fascismo italico fazioso e superficiale come scriveva Fabio Cusin ( Antistoria d’Italia ) e di lui diceva ( scriverebbe pure sui cessi delle stazioni , se lo pagassero …!)
    Si potrebbe dire che aveva un certo stile nello scrivere, ma un giornalista dovrebbe essere onesto e raccontare i fatti e la realtà.
    Con i miei cordiali saluti
    Dr Carlo Pamato

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