Archivi

Il pelo di troppo

1)   Il grasso delle liposuzioni; la nostra ingratitudine per la massa lipidica che ci facevamo aspirare ci rese già indegni di lei prima della fine del mondo. Invece che darle perlomeno degna sepoltura permettevamo che fosse incenerita come un qualsiasi rifiuto ospedaliero. Addirittura il prof Alain Bittner propose di usare quel grasso umano come combustibile per automobili.

2)   La maschera di silicone di Padre Pio; Le fattezze del corpo santo furono reintegrate laddove la carne si era logorata con mirabolanti innesti di materia artificiale. Il suo viso fu coperto con un’ iperrealistica maschera di silicone prodotta da Gems Studio, la stessa azienda che realizza i simulacri del museo delle cere di Madame Tussauds.

3) I piedi di Paola Barale; pare che fossero divenuti un vero culto fetish dopo che lei ne ostentò la perfezione in uno show tv. In rete si costituì una vera e propria chiesa di adoratori di tali vezzose estremità. Cristina Sivieri Tagliabue fece un’ inchiesta sul caso e scoprì che ragazzine minorenni si sottoponevano allo spezzettamento chirurgico e dolorosissima ricostruzione per avere estremità identiche alla Barale.

4) L’ assicurazione su membra divine; all’ inizio ci piacque a tutti pensare che al tempo Marlene Dietrich avesse veramente assicurato per cifre iperboliche le sue gambe. Che l’ avesse fatto anche Fred Astaire ci stava pure. Poi si cominciò a parlare di polizze bollenti sul sedere di Jennifer Lopez e sul seno di Monica Bellucci. Sognammo l’ apocalisse vendicativa solo quando girò la voce che Mick Jagger avesse una copertura di un milione e mezzo di euro per il suo pisello, che a detta delle ex sembra non fosse poi tutta questa artiglieria pesante.

5)   Il gorgo del piacere femminile; speriamo che tutto si azzeri con la catastrofe e poi si ricominci da capo, soprattutto senza ambiguità.  Nel 2012 si immagina che nessuno abbia ancora sciolto il nodo gordiano sull’ esatta ubicazione del pulsante dell’ estasi nella complicata anatomia femminile. Le ideologie si sono impossessate ora dell’ appendice esterna ora della profondità cavernosa, ma nessuno ha mai detto la parola finale. Si spera che la prossima generazione di donne avrà le istruzioni allegate.

6)   Le persone belle dentro; se fossimo trasparenti come i pupazzi anatomici che si vendono a pezzi in edicola, il problema sarebbe risolto, ma dobbiamo liberarci della somma ipocrisia che vorrebbe una compensazione di paradisi interiori per chi sia concretamente sgradevole all’esterno. Nel post finimondo non possiamo che auspicarci un corpo double face che possa essere rivoltato come un trench. Solo allora si vedrà chi abbia veramente una bella fodera all’interno della pellaccia che lo ricopre.

7) I peli superflui; è un termine su cui mai ci fu occasione per  un’ analisi di sufficiente rigore. Peli superflui per fare cosa? E quali sarebbero al contrario i peli indispensabili? Fantamiliardi di tonnellate di pelo innocente fu così sacrificato in nome di una carenza di funzionalità mai scientificamente provata. Si potrà obiettare che lo sterminio fu motivato da ragioni estetiche…Ma non prendiamoci in giro! Piuttosto speriamo che la prossima “origine del mondo” s’ispiri al sommo Courbet.

Lascia un Commento