• Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.
Archivi

Il Frate Favarone

 

 

Riporto qui tutto quello che ho trovato nei miei archivi su questa indecente statuina che molto fece parlare a suo tempo. La prima volta ne scrissi su “LA STAMPA” nel maggio 99 quando passai per Assisi e mi accorsi che lo vendevano sottobanco perchè un’ ordinanza comunale legata al Giubileo ne vietava la vendita.

Molti ci hanno chiesto delucidazioni su un singolare pupazzo che spesso appare in nostra compagnia di fronte alla web cam.Si tratta della raffigurazione di un frate che spesso si accompagna ad altri strani personaggi che assembliamo sul nostro tavolo di lavoro per sottolineare messaggi che mandiamo via video al nostro pubblico di osservatori. Mentre gli altri sono facilmente identificabili in una mostrologia classica e non destano particolari curiosità, quel frate inquieta parecchi. Sarà soprattutto per la vergognosa appendice che balena oltre il lembo dell’ abito, ma solo chi nasce da terre arcaiche e selvagge può capirne il senso sottile. Non si pensi  che  soltanto la pietà e il fervore religioso abbiano portato all’ideazione di arditi simulacri di frati cappuccini in fantasiose contaminazioni. Molto si è detto e scritto sulle raffigurazioni di Padre Pio in ogni materiale naturale e sintetico e in un’ infinità di varianti polifunzionali che si vendevano nei presi di S. Pietro nel giorno della sua beatificazione, ma non è stato fatto cenno a un mercato parallelo e semiclandestino di oggettistica fratimorfa.

Una deriva incontrollata dei santi opifici di supporti alla devozione, con intento torbido e scurrile, creò il «Frate Favarone», vergogna di Assisi. Io me lo sono procurato per poterne gustare l’ingegno costruttivo. In sintesi, è un fraticello indecente che sfo- dera un fallo poderoso dalla tonaca se si esercita una pressione sul capo. Il monoblocco del frate, composto di gambe, braccia e tronco, è cavo al suo interno e misura sedici centimetri compresa la testa, che però è staccabile. I sandali sono appena modellati e la testa fa corpo unico con l’apparato elevatore che culmina con il membro virile lungo cinque centimetri e molto realistico. Il meccanismo si avvale di un piccolo elastico che riporta la testa alla posizione di partenza dopo la fase erettile. L’espressione del volto è a metà tra l’estatico e il demente. Per quanto sia grave lo scandalo che potrebbe arrecare, di certo è assai breve nel tempo. Dopo una cinquantina di elevazioni, l’elastico si rompe, è impossibile sostituirlo e il frate finalmente ritrova la pace. Solo un oculato risparmio di usura al meccanismo farà vivere a lungo la mascolinità del nostro Favarone.

 

 

Lascia un Commento