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Archivi per la categoria ‘Macchine impossibili’

Il rinascimento dell’ etere…

tratto da Panorama del 13 giugno 2011

Nell’ ultimo numero di Panorama si  pubblica un articolo veramente interessante. Il pezzo intitolato “l’ idea è nell’ aria” , a firma di Giammaria Padovani, analizza la straordinaria spinta creativa nella radiofonia nazionale degli ultimi periodi. Mi sono visto anche citato come antesignano sperimentatore del rapporto radio rete  e mi fa molto piacere, quando ai tempi di “Golem” a radiorai di questo si parlava correvano gli anni 90′ e venivo preso come un tipo un pò eccentrico fissato con le stranezze tecnologiche.

La tesi più interessante dell’ articolo è l’ ipotesi che la radio italiana si sia risvegliata da quando in pratica non esiste più un sistema reale di misurazione degli ascolti. E’ noto che da quasi un anno tutta la radio nazionale viaggi senza dati d’ ascolto perché non si riesce a trovare un accordo tra network sui sistemi di rilevamento. il paradosso è che, vista da dentro, questa situazione sembra aver favorito sia la qualità del prodotto, sia gli investimenti pubblicitari sulla radio.

Noi radiofonici di vecchia scuola abbiamo maturato una personale sensibilità rispetto a ciò che produciamo con la nostra voce e “sentiamo a pelle” se un programma funziona e ha successo, o, al contrario, è in una fase di stagnazione.

Questo è chiaro: oramai il livello di feedback individuale è ben superiore a quel campioncino stitico che con numerelli astratti e a volte inispiegabilmente fluttuanti di rilevamento in rilevamento, mediamente ci imponeva linee editoriali e palinsesti. Basti pensare alle molteplici forme di partecipazione alla radio che oggi offre la rete, dai social network collegati a un programma, al numero di puntate in podcast scaricate.

Detto questo mi piacerebbe fare un passo avanti ancora; visto che quello che oggi è lo stato delle cose, modestamente lo avevamo già anticipato almeno una quindicina di anni fa. Vorrei finalmente mettere in pratica una sperimentazione reale di quella “Protesi vocale perenne” che già da un paio d’ anni bolle in pentola nel mio pensatoio più segreto.

I tempi sono stretti, ma potrei già da questa estate fornire un servizio molto esclusivo a chi vorrà seguirmi in questa avventura. Presto darò altre notizie, nel frattempo mi piacerebbe sapere (tramite i canali di comunicazione che chi mi ascolta da anni ben conosce) quanto vedreste plausibile un modello di radio integrata nel conduttore, non esisterebbe più un network e una rete di trasmissione, ma una voce che racconta perennemente e distribuisce a tempo reale i suoi pensieri vocali con un auto-podcasting  continuo e non legato a scadenze orarie.

A Matrix gli ideatori della Protesi Vocale

Per spiegarmi meglio pubblico qualche riferimento a riflessioni

che già in passato ho fatto su questo argomento.

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Il mio amico Andrea Lawendel mi riprende per la collottola nel suo blog!!!

Radiopassioni: La radio creativa protagonista sul settimanale Panorama