Archivi

ABOLIAMO I CIMITERI. IN ATTESA DEL GIUDIZIO ETERNITA’ DIGITALE PER TUTTI!

LA foto che potrebbe rappresentare meglio la mia ombra digitale

A cosa servono ancora i cimiteri? La maggior parte delle moderne cittá dei morti sono orribili riproduzioni di quartieri periferici, dal dormitorio la maggior parte degli umani occidentali passa al loculo. Le strutture abitative restano simili, sostanzialmente delle gabbie di cemento armato anguste e buie. Il morto se ne frega, anzi per il cadavere alla fine non cambia molto, dal momento che i cimiteri si fanno per i vivi non certo per i morti.

Anche i vivi in realtà non sanno più che farsene dei cimiteri. Nemmeno vale più oramai la giustificazione del luogo di riflessione e riconciliazione con il ricordo dei cari estinti. I cimiteri sono brutti, asettici, difficili da raggiungere e antitetici a ogni raccoglimento. Producono una marea di problemi e richiedono un’ ininterrotta manutenzione per riesumare, infossare, costruire, pulire, smaltire ecc ecc. Per non parlare degli oneri notevoli per la famiglia del morto e del sottobosco che si muove nell’ affaire delle esequie funebri.

Tutto questo non ha più senso per la semplice ragione che il cimitero non è più un luogo di elaborazione del lutto e di mantenimento della memoria dei defunti, è una discarica per la raccolta e il trattamento di rifiuti speciali, tanto vale pensare a una forma più veloce e igienica di cremazione che permette a chiunque di mantenere comunque un legame con la parte organica del proprio caro trapassato.

Superata la questione del residuo fisico (che richiederà ragionevolmente tempi lunghi e non dovrà contrastare le convinzioni, tradizioni o sensibilità di nessuno), sarà importante ricostruire un sistema di elaborazione del lutto e conservazione della memoria più coerente con la contemporaneità. La forma più efficace potrebbe essere quella dell’ archiviazione razionale dell’ OMBRA DIGITALE di ogni vivente, ad iniziare dai nuovi nati.

Tutto il corredo digitalizzato di documenti, immagini, file multimediali che ogni essere umano produce nella sua vita diventeranno la traccia che lui lascerà alla sua morte, ma anche la forma più coerente con la nostra forma di civiltà per conservare memoria, per appagare la nostalgia, per trovare conforto al dolore della scomparsa. I dati digitalizzati dovranno essere immessi in un oggetto di facile diffusione  e semplificato al massimo. Tutto ciò che le nostre protesi emozionali avranno imprigionato in vita sarà la protesi dell’ emozione di chi vorrà ricordarci.

Sarà importante studiare il data base e la personalizzazionbe dell’ ombra digitale sulle esigenze di ognuno. La vita potrà essere suddivisa per avvenimenti cronologici (es nascita-laurea, lavoro-matrimonio, separazione-pensione ecc ecc), per grandi segmenti dell’ esistenza, per insiemi emotivi, (es tutti gli amori, tutti i luoghi visitati, tutte le case abitate) o per qualsiasi suddivisione il protagonista ritenga utile per lasciare traccia di quello che lui è stato, ha vissuto, ha pensato ai posteri.

Ascolta sull’ argomento: Melog del 31/gennaio/2011

Leggi la definizione di OMBRA DIGITALE

Bookmark and Share