IL TRENO VA

il treno va

IL TRENO VA
“PERCHÉ C’È SEMPRE UNA DONNA CHE ASPETTA DOVE TERMINANO I BINARI”

E’ un programma che realizzo per Radio24 assieme all’ ottimo e fido Fabrizio Intonti. E’ trasmesso la domenica mattina dalle 11.00 alle 12.00. Io viaggio in treno senza meta, senza scopo, senza particolare entusiasmo o apprensione. Il mio è un viaggiare fatale, ineluttabile, irreversibile. Alla fine del binario mi aspetterà una donna, ma non so chi ella possa essere e nemmeno quando arriverò alla fine del mio ultimo binario…So solo che quando arriverò la troverò che mi aspetta. Inganno il tempo chiacchierando con le persone che incontro sul treno, quelle che sfioro, quelle che scendono quando io proseguo o che proseguono quando io scendo.

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***

OGNI PUNTATA INIZIA CON IL DISPACCIO DELLA POLFER:

Si segnala che passeggero Gianluca Nicoletti viaggia da settimane in
ogni treno possibile. Quando arriva a destinazione sale nuovamente in
un altro convoglio e riparte, apparentemente senza meta.

Non sembra pericoloso.ma durante il viaggio cambia spesso scompartimento, è molto curioso degli
altri passeggeri, intrattiene conversazioni con loro, a volte legge,
spesso telefona, si immerge nel suo computer
e sembra che il tempo non abbia per lui valore.

Circola la voce insistente che alla fine del suo viaggio scombinato ad
aspettarlo ci sia una donna. Quale sia il rapporto che lo lega a tale
donna dalle nostre fonti non è specificato.

In ogni caso continuate a seguirlo mentre…IL TRENO VA

STRUTTURA

Il meccanismo del programma prevede che il conduttore Gianluca Nicoletti sia perennemente in viaggio in un treno diretto verso un’ipotetica, immaginaria, irreale donna che lo aspetta. Non necessariamente è un’ amante, moglie o fidanzata. E’ semplicemente una donna che aspetta. L’ espediente ha il solo scopo di poter richiamare all’ istante il discorso su “la donna che aspetta”.
A seconda del ritmo necessario alla narrazione il conduttore cambia treno, sarà un treno superveloce o un treno scassato e antico. Cambia la sonorizzazione, cambia la velocità, cambia il tempo.
Ogni passeggero incontrato dal conduttore ha una destinazione, un motivo o un desiderio per aspettarsi qualcosa dal proprio viaggio, lungo e breve che sia. Gli interlocutori interagiscono, consigliano, integrano, testimoniano su quanto potrà accadere in questo ipotetico incontro che aspetta il conduttore, raccontando la propria esperienza e il proprio vissuto, quello che essi stessi si aspettano. In ogni caso son o discorsi da treno si confondono col paesaggio entrano e escono senza lasciare segno.
E’ un treno onirico, naturalmente funge da snodo per introdurre e contestualizzare vari elementi narrativi anche non omogenei. Per alcuni dei personaggi incontrati, alcuni ricorrenti perché pendolari, altri casuali noti ignoti, il viaggio dopo l’incontro prosegue lungo binari diversi o verso destinazioni del tutto impreviste rispetto a quelle che segue il conduttore.
Le scansioni rituali di ogni programma di Radio24 come l’inizio, la fine, i lanci vari.. ecc sono sottolineate dagli annunci che normalmente si ascoltano dall’altoparlante di un treno.

Cosa avviene in viaggio

1) Incursioni nella vita di personaggi particolarmente emblematici che si incontrano: il lavoratore pendolare, lo studente, lo straniero clandestino, la prostituta, il commerciante. Ma anche il personaggio noto.

2) E’ materiale folle e vario selezionato da you tube. incontri, interviste, improvvisazioni e spettacolo all’ interno dello scompartimento. Qui può succedere di tutto: balletti, canzoni, esibizioni di artisti improvvisati, sorrisi, lacrime, divertimento ed emozioni.

3) Documento storia chiusa senza domande. Potrebbe essere risposte a una segreteria: “dove ti piacerebbe andare e cosa ti piacerebbe fare chi vorresti vedere nell’ arco delle prossime 24 ore?” Vale qualunque desiderio: da quello capace di mandare in visibilio la gente comune come shopping sfrenato, puntata al casinò. A quello con aspettative culturalmente più raffinate come una visita privilegiata in un luogo di grande valore artistico, architettonico o paesaggistico non accessibile al pubblico. O il desiderio di incontrare una persona.

4) Personaggi ricorrenti con le loro fisse e manie che sanno tutto su…..Sono personaggi reali che però nella finzione della storia sono eterni pendolari che s’ incontrano settimanalmente nel loro viaggio di andata o di ritorno

5) Tablet che ha il conduttore da cui può arrivare di tutto. E’ un espediente di uscita e entrata dal tablet arriva tutto e esce tutto. Sul tablet leggo, guardo, ascolto, ma anche scrivo, chatto invio.

Nota: il treno come patria mobile

Il programma è un viaggio immaginario attraverso la ventunesima regione d’ Italia, infatti anche se dal punto di vista amministrativo il nostro Paese è suddiviso in 20 regioni, per un numero enorme di italiani la vera regione d’ appartenenza è la ventunesima: quella dei viaggiatori in treno. Il suo paesaggio fugge veloce dai finestrini dei treni, che ciclicamente ogni giorno vanno e vengono carichi di professionisti, studenti, lavoratori, clandestini.
Persone che prendono il treno per andare altrove e con lo stesso treno tornano poi a casa. E’ un’ umanità nata nei più svariati comuni italiani, ma che in realtà è iscritta idealmente all’ anagrafe di un’ unico grande agglomerato umano, che attraversa trasversalmente ogni particolarità attribuibile al luogo di origine.
Moltissimi di questi viaggiatori lasciano traccia di sé in siti e comunità web, decine di indirizzi sotto cui si ricostruisce virtualmente il quotidiano andirivieni di migliaia e migliaia di umani in transumanza quotidiana o settimanale.
Il viaggiatore conduttore passa assieme ai suoi compagni di treno la parte più cospicua del suo tempo e di conseguenza, è organizzato in una macroregione dai confini fluidi,
Quando il conduttore sale in carrozza, si varca la frontiera della ventunesima regione, invisibile sulla carta geografica, ma perfettamente definita nell’ immaginario di chi ci vive scivolando sulle rotaie.

(28 ottobre 2014)

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25 Commenti a “IL TRENO VA”

  • Caro Nicoletti mi piacerebbe fare una, anche breve conversazione con te! Sarà un programma immaginario , ma rappresenta la quotidianità nella vita di tutti i giorni per ognuno di noi. a presto.

  • nessun commento attendo risposta.

  • Axel Roversi:

    Meraviglioso,questo programma ha un atmosfera meravigliosa,mi piace veramente tanto, Bravo Nicoletti!!
    2 domandine (se posso):

    1.) Quale artista canta la cover della canzone wicked game della puntata del 16/11/2014?

    2.) Posso avere gli accordi di Dio amico mio?

    Grazie mille
    Dai, dai, che vai forteeee!!!

  • Godwin:

    La musica…che bella !

  • Sibilla:

    Ciao Gianluca! Mi piace tantissimo “Il treno va”. E’ bello vedere quanta gente particolare c’è in giro! Ottima anche la scelta dei brani musicali che fanno da intermezzo. Tanti complimenti!

  • Camilla:

    Salve nicoletti,
    Sono curiosa di sapere di chi è la voce che interpreta i suoi monologhi, nei quali racconta della sua gioventù.

  • emiliana carifi:

    Egregio Dottor Nicoletti Le scrivo perché forse Le interesserà la storia di due tipetti che si sono conosciuti proprio in treno, si sono sposati e sono ancora insieme da quel giorno, da 38 anni a questa parte ! Se Le interessa io sono qui per raccontarglielo con piacere Saluti Emiliana

  • nicola:

    Grade Gianluca! che belle le musiche francesi, si può sapere da dove le prendi?

  • Fruits and vegetables in the expecting mother’s diet provide the fiber as
    well as vitamins that are essential for the baby’s development.
    These might be colors that you would be scared to decorate with in large volumes
    such as your paint color. Caution: If you’re buying mid-century dinnerware with
    the intention of serving food on it, be aware that here in the US we did not begin regulating lead levels in pottery until the 1970’s.

  • Ciao Nicoletti
    ma che bella idea !!!
    Davvero mi piace, l’ascolto quasi sempre..la trovo originale e davvero azzeccata.
    E’ interessante ascoltare i vari personaggi, il loro lavoro, la loro visione del tutto..
    Mi permetto di autopropormi, credo ne risulterebbe un intervista davvero curiosa. Infatti io pratico Sadomaso, e produco attrezzi per praticarlo. Attrezzi che anche noleggio quando organizzo feste in tutta Italia a tema , feste sia private che svolte in locali pubblici. Giro spesso quindi l’Italia per assistenza, per organizzare..per vivere e fare vivere questo particolare mondo. Credo se ne possa parlare in maniera intelligente, ironica e divertente.
    Spero potervi interessare.
    Grazie della trasmissione.
    Taixo.

  • Jacopo:

    Buonasera,

    scrivo qui riguardo alla storia narrata durante una delle puntate, mi riferisco alla storia di Anna, che tradisce il marito e rimane incinta del suo amante Camerounense. essendomi successo un evento simile ma essendo io dalla parte opposta, ovvero essendo stato il il marito di una donna che si è comportata allo stesso modo mi sono sentito particolarmente toccato dal racconto e mi è sembrato di rivivere ciò che purtroppo è stato un evento distruttivo per tutto un nucleo famigliare. ho trovato in particolare incredibile o perlomeno difficile comprendere le motivazioni che hanno portato la signora Anna a esprimere amore per suo marito ma al contempo di voler “rischiare” portando avanti una gravidanza che ovviamente non potrà lasciare dubbi sulla paternità. questo per dire che a volte basta accendere la radio e rivivere un pezzo della propria vita che si pensava passato e anche unico nel suo genere.

  • Ciao Gianluca,

    mi chiamo Giacomo e vengo da Firenze dove vivo e lavoro.

    Appassionato di radio fin da bambino, assieme ad un gruppo di amici, abbiamo tirato su una web-radio chiamata RadioShout e da cinque anni ci divertiamo a trasmettere.

    Ho sentito per caso il tuo programma e mi sono cadute letteralmente le p…lle!

    Per due anni, fino al 2013 avevo un programma chiamato “Honolulu Express”. Il concept era lo stesso del tuo programma. Viaggiavo su un treno immaginario (base sferragliante di sottofondo) e ogni volta incontravo persone. Musicisti, viaggiatori, strambi elementi, persone normali ed insieme condividevamo un’ora di “viaggio”.

    Ecco, dato che mai prima era stato fatto niente di simile, vorrei sapere chi sono gli autori e quando è stata formulata l’idea di programma.

    Per il resto che dire…

    Almeno potresti invitarmi!!eheh

    PS: se vuoi la riprova basta cercare il nome del programma sul web. Ci sono almeno una trentina di PODCAST.

    PPS: il biglietto non l’ho mai fatto..

  • Lala:

    CRISI DI ASTINENZA: PODCAST DEL PROGRAMMA!!
    Perché non pubblicate più il podcast del programma? Per chi è all’estero è l’unico modo per ascoltarlo :-( è il mio programma preferito e adesso non posso più seguirlo.

    • A pllsiangey rational answer. Good to hear from you.

    • Jag är riktigt avis pÃ¥ dej, ta nu en massa fina bilder pÃ¥ den läckra naturen. En hel veckas ridning undrar vad det gör med musklerna Hihi.Fina bilder Bockstensmannen blev man skrämd med när man var barn Hua, men här ser han ju riktigt söt ut.Ha en riktigt mysig vecka/Kram

    • This is one of The Great Dane's favorites. I fix it once a year and he eats a pot-full.I remember the first time I ever had Moules – it was, of course, in Brussels (who doesn't eat Mussels in Brussels?) at Chez Leon in 1981. More than twenty years later we took our daughter for a meal there, and nothing had changed at all – and we had another moules lover in the family!

  • Vincenzk:

    Buongiorno nicoletti. Vorrei sapere di chi è la voce dei racconti ironici che a volte trasmetti.
    Ascolto Radio24 e non l’ho mai sentita.
    Grazie, buona giornata e complimeti per la trasmissione!!!

  • Roberto:

    Buongiorno Nicoletti,
    ho ascoltato domenica 13 marzo 2016, la puntata sulla ipnosi con quella magnifica storia raccontata dall’ imprenditore veneto, sulla sua precedente vita. Dove posso trovare il podcast da riascoltare? Voglio ascoltarlo insieme a mia moglie. Grazie e a riascoltarla presto su Melog. Roberto

  • Adriano:

    Caro Gianluca ti ascolto spesso e trovo la tua trasmissione fantastica.
    La tua voce poi è veramente bella, suadente e i commenti che fai sono stupendi.
    Se ti interessa mi piacerebbe raccontarti la mia storia di molti anni fa quando ero giovane.
    Parla di un amore impossibile e di una avventura in Africa.
    Ciao.

  • messer
    Gianluca da melog la seguo dai tempi
    sono quel che sono
    non son nato per comandare, figuriamoci per servire
    libero pescatore con la mosca

  • Rita:

    Caro Gianluca, non sono riuscita a trovare la nostra intervista de “Il treno va” del 10 luglio, o meglio, l’ho riascoltato 1volta,ma non più ritrovata per registrarla.
    Intanto, complimenti per le tue trasmissioni, in particolare per la tua capacità di condurre e di parlare,anche di argomenti toccanti, importanti, in chiave talvolta ironica, di una sottile ironia, ma sempre rispettosa.
    In quanto alla nostra intervista, l’ho trovata briosa, spumeggiante, ecco, condita, a tratti, di quella leggera ironia che sa stare accanto al narratore in maniera composta. In quella intervista, sei riuscito a tirar fuori quella parte del mio vissuto che non ha niente di leggero, e del mio vivere presente che trovo scandito dalla monotonia. Sono una persona spumeggiante, a tratti ribelle e anticonformista, idealista, combattiva e verace! Tutto questo ho ritrovato nel riascoltarla e ho tanto riso… Riso di cuore.
    Un abbraccio, dr Nicoletti, buon lavoro e a risentirci

  • Rita:

    Caro Gianluca, non sono riuscita a trovare la nostra intervista de “Il treno va” del 10 luglio, o meglio, l’ho riascoltata una volta,ma non più ritrovata per registrarla.
    Intanto, complimenti per le tue trasmissioni, in particolare per la tua capacità di condurre e di parlare,anche di argomenti toccanti, importanti, in chiave talvolta ironica, di una sottile ironia, ma sempre rispettosa.
    In quanto alla nostra intervista, l’ho trovata diversa dalle altre, a me parse più convenzionali:briosa, spumeggiante, ecco, condita, a tratti, di quella leggera ironia che sa stare accanto al narratore in maniera composta. In quella intervista sei riuscito a tirar fuori quella parte del mio vissuto poco leggero, che fondamentalmente ognuno di noi ha, e del mio vivere presente che trovo scandito dalla monotonia. Sono una persona spumeggiante, a tratti ribelle e anticonformista, idealista, combattiva e verace, e ho ritrovato questi aspetti di me nella nostra intervista, ecco perché vorrei registrarla.
    Quando l’ho riascoltata ho tanto riso… Riso di cuore!
    Un abbraccio, dr Nicoletti, buon lavoro e ancora complimenti!

  • Luca Sinigaglia:

    Gentile dottor Nicoletti
    Le scrivo a proposito della puntata di ieri 8 dicembre de ” Il treno va “. Lei sosteneva ( o sperava ) che oggigiorno in treno non viaggiassero più “portoghesi” come un tempo. Le assicuro invece che proprio in questi ultimi anni è aumentato il numero dei viaggiatori furbetti in maniera preoccupante. Si tratta quasi esclusivamente di giovani uomini africani ( dai lineamenti sembrano nigeriani ) e che si muovono in gruppi di 5-6 persone in modo tale che il controllore non possa intervenire in alcun modo.
    Monto in treno a Padova ogni mattina e trovo questi nostri graditi ospiti già ben accomodati ( probabilmente montano a Vicenza o a Verona ). Scendo dal treno a Venezia assieme a loro perché anche loro come me lavorano a Venezia, io gestisco un’ attività commerciale, loro si appostano ai piedi di un ponte a chiedere l’ elemosina.
    Da non dimenticare, oltre agli africani, la presenza di altri furbetti del treno: nordafricani, migranti dai paesi della SARC, filippini, cinesi, sudamericani e gli immancabili italiani ( tutti questi portoghesi sono presenti comunque in numero assolutamente minoritario rispetto ai furbetti provenienti dall’ Africa nera ).
    Da ultimo vorrei segnalarle che in materia ho una certa esperienza dato prendo il treno 6 giorni alla settimana dal ’94.
    La ringrazio per l’ attenzione e le porgo un caro saluto.
    Luca Sinigaglia

  • Salve.il treno è le rotaie sono una poesia.

  • francesco:

    caro gianluca,

    oggi ho risentito un podcast della seconda comparsa della ragazza con la chitarra.

    come mai se è pugliese non parla con un accento del sud ?

    in particolare chiude la “e”, tra la lettera “m” e la lettera “n”.

    corso di dizione o …

    grazie per la risposta o per la non risposta.

    francesco

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