Il Museo dei Pensieri

VAI AL SITO DEL

MUSEO DEI PENSIERI

Il museo dei pensieri non ha un preciso indirizzo, nemmeno un luogo fisico definito

in cui sono esposti i suo reperti.


Il museo dei pensieri è ovunque si depositino

oggetti mentali.

8 Commenti a “Il Museo dei Pensieri”

  • Vittorio:

    Da sabato sera non posso più dire che questo governo non ha dato niente a l’Italia, sono stato mangiare in una disco normale del veneziano, costretto… da due amiche super sexi, (purtroppo solo amiche), all’inizio della serata siamo stati allietati da delle odalische (ballerine lap dance), poi ogni quindici minuti le stesse ballerine passavano per i tavoli vestite da infermiere super sexi o in latex con frustino e manette, sfortunatamente si sono sempre “accanite” solo con il bello della compagnia,che ha già una ragazza bellissima, e il tutto con sottofondo un disco che ripeteva “Bunga bunga si, bunga bunga no….”

    Ciao

    Vittorio P.

    Ps: prima o poi ti invierò il mio libro infame…..

  • Cristina:

    Detestiamo chi spezza le consuetudini, chi mette in dubbio ciò che è ritenuto valido, chi accende la miccia nel nostro cervello, chi rivendica la centralità dell’emozioni. Il nostro contesto sociale è un umana e misera esigenza di appiattimento inaridendosi togliendo l’amore il rispetto per gli altri e per noi stessi

  • Sara:

    Pubblica, troppo pubblica questa mail che Le scrivo.
    Ma c’è un’opportunità che potrebbe (forse) realizzarsi:
    l’incontro tra due uomini, di notevole spessore intellettivo, professionale, reso ancor più solido da una profonda radice morale, capace di renderli “socialmente anomali”.
    No, non mi sbaglio. Se mai sarà interessato, non esiterò a comunicarLe nome e cognome (cosa che non mi sento di fare adesso, qui ed in uno spazio pubblico).
    Eppure mi son detta: “Questi due, assieme, sarebbero capaci di realizzare un capolavoro.”
    Saluti.

    p.s. non posseggo blog, nè facebook, nè twitter.

    Sara

  • Teresa d.:

    “…e dopo la pazienza di servirti troveremo un uomo”.
    L’ho scritto nel diario dedicato alla nascita del mio primo nipotino e primo figlio di mia figlia. Ma la vita ora è un’altra cosa rispetto ai progetti e ai sogni e al mio desiderio di raccontare favole. Filippo è stato al Besta, e dal Besta la sentenza di una malattia metabolica mitocondriale ancora senza un nome e non si sa se lo avrà un nome su cui fare riferimento per una cura. Non si sa nemmeno come evolve e io sto impazzendo perchè non riesco a immaginare cosa sarà Filippo. E non riesco a immaginare il dolore di mia figlia, che vorrei controllare, vorrei che fosse mio, tutto mio e non suo, mai suo. So che sopravviveremo, ma come? E quando ricominceremo a vivere sentendo di nuovo il nostro respiro? Io il mio non lo sento più.
    Teresa.

  • Manlio Talamo:

    Caro Nicoletti,
    dopo averti sentito alla radio e visto il tuo libro, ho inserito quest’ultimo nel mio sito nascente http://www.manliotalamo.it/, sperando in un’utile collaborazione.
    Grazie e saluti.
    Manlio

  • stefania:

    vergogna! per come le famiglie con figli autIstici o con dsa ( è il caso nostro) SIANO COSì SOLI!! PENSO AL FATTO GRAVISSIMO DI OGGI A CITTà DI CASTELLO. PENSO ALLA MAMMA, AL PAPà E AL BIMBO !ED è STATO SCRITTO CHE LA MAMMA SOFFRIVA DI DEPRESSIONE! CERTO NON GIUSTIFICO IL GESTO ESTREMO !! MA POSSO COMPRENDERE LO SFORZO QUOTIDIANO DI QUELLA FAMIGLIA, DEL PAPà.. DELLA MAMMA..LA SOLITUDINE QUOTIDIANA E LO SCONFORTO CHE ASSALE. L’INDIFFERENZA DELLA GENTE, CHE “SCAPPA” VIA QUANDO SOLO PROVI AD ACCENNARE DELLA TUA SITUAZIONE !UN PENSIERO SINCERO COL CUORE A QUELLA MAMMA E QUEL PAPà E AL BIMBO!STEFANIA

  • I’m amazed, I must say. Seldom do I come across a blog that’s both equally educative and amusing, and without a doubt, you’ve
    hit the nail on the head. The issue is something not
    enough people are speaking intelligently about.
    Now i’m very happy I found this in my search for something relating to this.

Lascia un Commento